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CAVALLOCACCHISTI

Di recente sono venuto a conoscenza di questo nuovo termine: "cavallocacchisti".

E' stato coniato dal trainer Enrico Luciolli, che qui ci racconta come è nato:

«Nella difesa personale i cavallocacchisti sono quella tipologia di persone che intervengono non solo nel momento più stupido possibile per attuare una difesa ma lo fanno anche applicando delle tecniche che sono assolutamente idiote e che rischiano di metterti più in pericolo che altro.»

«Il termine deriva dall'idea di risolvere il problema di un cavallo che si è intrufolato in casa tua e che ti ha fatto la cacca sul tappeto, cercando di rimettere la cacca dentro al sedere del cavallo !»

«Nella difesa personale capita una cosa simile a questa: cioè le persone cercano di risolvere per esempio il problema di un potenziale aggressore che punta il coltello o la pistola addosso alla vittima insegnando alla vittima a reagire togliendo di mano l'arma all'aggressore.»

«In questo modo non solo stiamo reagendo nel momento più stupido possibile, ovvero quando l'altro ci ha già puntato l'arma contro, ma per di più lo facciamo facendo qualcosa di estremamente pericoloso.»

«Infatti come non riesco ad immaginare un cavallo che stia fermo mentre tu cerchi di rimettergli la cacca dentro, così non riesco ad immaginare un aggressore che, dopo essere arrivato in casa tua armato di tutto punto, quando tu provi a toccargli l'arma quello sta lì, bello rincoglionito, a farsi disarmare e a farsi pilotare come una marionetta solo perchè tu hai studiato la tua magica tecnica coreografica in palestra.»

Quanti CAVALLOCACCHISTI ci sono nella Cyber Security ?

Quanti presunti "Security Manager" pensano che sia realmente possibile affrontare i problemi di Cyber Security solo affidandosi a sofisticati strumenti da utilizzare in caso di attacchi ?

Perchè spendere così tante energie nella prevenzione degli incidenti di sicurezza, attraverso la continua ricerca e mitigazione delle vulnerabilità nell'infrastruttura IT ?
Perchè investire così tanto nella formazione per rendere tutte le persone consapevoli dei rischi per la sicurezza delle informazioni Aziendali ?
Perchè sprecare così tanto tempo e risorse nella impegnativa rilevazione ed analisi degli innumerevoli segnali premonitori contenuti nei file di LOG ?

Non serve una particolare preparazione: basta sapere usare gli strumenti giusti.
Non serve nemmeno una procedura per la gestione degli incidenti...

Riprendendo il paragone con i cavallocacchisti di cui parla Enrico Luciolli, per affrontare correttamente i problemi di Cyber Security  è necessario un cambio di paradigma.

Dice infatti Enrico Luciolli:
«Se io dovessi ragionare correttamente dovrei pormi la domanda non tanto come rimettere la cacca nel cavallo o come pulire il tappeto dopo che il cavallo ci ha cagato sopra (che già quello sarebbe un passo avanti in termini di intelligenza nella difesa personale) ma davvero il risultato migliore lo ottengo quando il cavallo riesco a tenerlo fuori di casa, quindi quando mi doto di tutta una serie di competenze per cui quando c'è un potenziale pericolo io lo riesco a comprendere da lontano.»

«Chi ragiona da cavallocacchista e pensa invece di poter risolvere il problema nel punto più stupido e nella maniera più stupida al giorno d'oggi sinceramente sta rischiando troppo.»

«Il problema è che il cavallocacchista trova tanto terreno fertile oggi nel promuovere le sue idee perché le persone sono sempre più alla ricerca di soluzioni facili e veloci e non vogliono ragionare in termini di sicurezza cercando di capire di cosa si devono dotare, di quali abilità servono davvero per contrastare il problema, ma pretendono di intervenire quando oramai è troppo tardi: quando il cavallo ha già fatto la cacca sul tappeto e vorrebbero appunto poi riuscirlo a fare con queste tecniche particolarmente assurde.»

Però i "cavallocacchisti" sono difficili da convincere...

Come tutti gli "...isti", anche i cavallocacchisti sono talmente convinti di avere ragione da ritenere che chi non la pensa come loro faccia parte di un "gomblotto": una cospirazione sapientemente ordita da chissà quali poteri forti che mirano ad ottenere la supremazia attraverso la mistificazione della verità.

Non si arrendono nemmeno davanti alla dimostrazione matematica che il "gomblotto" a cui stanno pensando è molto improbabile che possa davvero esistere:

La vera Sicurezza sta nella PREVENZIONE

Se dedicassimo sufficienti energie nella raccolta, rilevazione, classificazione ed analisi degli eventi di sicurezza che vengono continuamente registrati nei nostri sistemi informatici e nelle nostre infrastrutture di rete, saremmo in grado di individuare un potenziale pericolo ben prima che questo si trasformi in un incidente.

Potremmo così riuscire a tenere il cavallo fuori di casa nostra, evitando di essere poi costretti a pulire la cacca sul tappeto...

Ma, come anche i recenti disastri di origine naturale hanno dimostrato, la prevenzione non è il nostro forte. Lo dice anche Renzo Piano in un recente articolo sul Corriere della Sera:

Che fare ? Fate come Bill...

Cordialmente vostro,
Autostoppista Cyber Galattico.

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